Diversity day

Ciao a tutti membri!
Vi racconto la mia esperienza riguarda dell’evento DIVERSITY DAY, di cui avevo accompagnato la mia fidanzata per un colloquio da poter trovare un posto di lavoro.
Vi dico in vari punti negativi da quello che ho visto io, sono:

1) Mi domando il perché si mettono insieme tra gli disoccupati e gli occupanti lavoratori. In realtà avrei preferito che dedicassero riservati solamente ai disoccupati che ne hanno davvero bisogno di lavoro. Appunto sono disperati! Invece i lavoratori possono cavarsela da soli cercando tra gli annunci in internet.
2) Sono troppi esigenti. Ecco le aziende ci chiedono troppe cose in elenco in cerca di laureati, ottima conoscenza della lingua inglese, ricca esperienza tra lavoro e materiali del computer ecc. Purtroppo ce ne sono pochissimi disabili che hanno queste cose, vale anche per un sordo che la vedo dura a conoscere bene la lingua inglese.
3) Pensano soltanto il TALENTO, vogliono solo le persone che hanno ricca esperienza in spalle e niente d’altro. Ma scusate, quelli che hanno meno esperienza non sono in grato di lavorare per certe cose?

In più ho notato alcuni sordi segnanti in grande difficoltà a far convincere alle aziende per trovare i posti di lavoro, mettiamo a parte gli interpreti che sono stati molto disponibili e hanno lavorato bene. Però le aziende gli snobbano per difficoltà della comunicazione della lingua dei segni ma ignorandoli tutto anche se hanno qualcosa d’interessanti. Alla fine lo dicono sempre “Comunque teniamo il vostro CV e casomai in eventuale occasione a trovare un lavoro adatto a lei. La inserisco per un colloquio. Mi spiace e arrivederci”
Poi ho notato alcuni sordi con l’IC, comunicandoli con senza problemi, anche in viceversa che fa sembrare più positivamente però alla fine non è che cambia molto se li assumono o meno. Comunque ho impressione che certe aziende fanno le loro preferenze in modo esigenza davvero assurda. Ma mi domando se un sordo ha difficoltà di comunicazione che vale anche un paraplegico che ha molte difficoltà dei loro movimenti a parte che possono sentire in via telefono, tra un sordo e paraplegico ad entrambi hanno il diritto di lavorare.

Infatti sono cose che non mi sono piaciute per colpa di organizzazione fatti male tra troppa confusione mescolando con quelli lavoratori, troppi esigenti e pensano soltanto ai quelli più bravi o importanti. A me conta molto a dare una possibilità assumere a tutti disoccupati per poter avere più soddisfazioni. Esiste sempre qualcosa di lavoro anche imparando dentro l’azienda.
Secondo me bisogna migliorare puntando soltanto agli disoccupati che è la priorità assoluta per avere una loro opportunità di futuro migliore, soprattutto per le persone appartenenti delle categorie protette L. 68/99.

Grazie di avermi seguito e spero che il mio articolo sia utile a chiarire meglio in certe cose.
Ciaooo
Mirko

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