Ancora petizione per i sottotitoli!

La mia petizione non si ferma mai e voglio puntare arrivare fino 100.000 firme! Si può fare e ci credo sempre! 🙂

Dai uniamoci e combattiamoci insieme! Firmate e condividete anche!

https://www.change.org/p/diritti-dei-sottotitoli-per-i-sordi-di-24-ore-su-24-ai-canali-della-rai-e-altri-canali

Vi ringrazio tanto di cuore! ❤

Mirko

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi

Volantino ufficiale!

La sera del mese di Settembre 2015, ero in computer a lavorare le mie fotografie.
Ad un certo punto mi è venuta l’idea grazie da una foto di una formica.
Mandai un sms a Lorenzo Baldinelli “Lollo! Che ne dici se fondo io un nuovo gruppo di Facebook che si chiamerà “Amici Sordi & Udenti”? Tu sarai il mio braccio destro!”
In quel momento ho fondato subito un gruppo su social Facebook e ho iniziato a invitare  le persone sordi e udenti di farsi parte.
Vorrei specificare che prima di tutto NON E’ UN’ASSOCIAZIONE, di come pensano molti, ma è un MOVIMENTO!

Perché è un movimento?

Abbiamo un scopo di far unire tra i sordi e udenti per avere una vita migliore attraverso la NOSTRA immagine di ASU!
L`obiettivo è di far unire tra “diverse” persone sorde, segnanti, oralisti e impiantati cocleari. Il modo di avere tutti vivere serenamente pari tra di loro, senza contrasti. La cosa più importante che abbiamo in comune è la sordità, perché siamo sempre sordi, siamo come “fratelli” di farsi aiutare tra di loro. In più faccio entrare anche gli udenti che contano molto anche loro!
Il protagonismo non ci interessa, saremo tutti noi a essere protagonisti come le formiche a rivoluzionare per il nostro migliore futuro!

L’ASU punta solo 4 obiettivi più importanti sono:

1) La nostra filosofia
2) La petizione
3) I raduni
4) I gruppi forum

1) LA NOSTRA FILOSOFIA

Noi non scegliamo la strada da “fondamentalismo” da non poter creare un disagio o un problema di distinzioni tra noi.
IL NOSTRO OBIETTIVO E’ L`unione che fa la forza! Se avete paura oppure poco convincenti o poco sicuri basta che voi lo seguite con vostro istinto e abbiate fiducia di voi stessi!
E’ l’ASU che vi sostiene e vi porta la strada giusta per IL NOSTRO FUTURO!

Sappiamo che molti noi sordi ci sono ancora come “pessimisti” oppure vi vedrete molto dura da affrontare perché ve lo dite sempre “E’ difficile fare una pace tra noi, in modo in parità di come tutti noi”.
Conosco bene questo punto della nostra difficoltà di avere fiducia verso il prossimo o d’insicurezza per superare la barriera.
I miei staff che sono disposti a collaborare e unire, perché saremo uniti e ne diventeremo più forti che non abbiate mai immaginato!
Ci supereremo quasi sicuramente e NON AVREMO PIU’ PAURA DI AFFRONTARE.
Essere tutti uniti noi così avremo una nostra bellissima immagine della nostra vera sordità da dimostrare al nostro governo italiano per avere i nostri più diritti ed essere più tutelati. Promuovere iniziative per la LIS, assistenti alla comunicazione per le scuole, per i sottotitoli, per il lavoro etc.
L’integrazione è fondamentale per migliorare la vita quotidiana di un sordo.

2) LA PETIZIONE

Abbiamo creato anche una petizione: Diritti dei sottotitoli per i SORDI di 24 ore su 24      ai canali della Rai e altri canali. E’ molto importante per tutti noi sordi che abbiamo davvero bisogno per i sottotitoli sono uno degli strumenti essenziali per combattere l’ignoranza e favorire l’integrazione!
Conta unire per abbattere non le rivalità tra associazioni/gruppi:
“La petizione in questione non aveva valore legale, ma le firme di milioni di persone rappresentarono una forza morale che ha aiutato a liberare Mandela        e  a porre termine alla politica di segregazione razziale.”

3) I RADUNI

Dal 2015 abbiamo fatto ben 6 raduni!

3 Milano
1 Roma
1 Napoli
1 Trieste

Cosa servono i raduni?
– Nuove amicizie
– Scambiare gli opinioni
– Aiutarci a vicenda
– Ridere insieme
– Chiacchierare insieme
– Stare in compagnia
– Informare in caso necessità
– Aiutare le conoscenze per gli udenti
– Superare la barriera per tanti motivi

Ricordatevi che la presenza degli udenti sono molto fondamentali, perché ci aiutano moltissimo per noi.
Eccome se saremo divisi tra noi, loro non potranno mai capire da quello che pensiamo e desideriamo noi.
La maggior parte degli udenti non conoscono bene la nostra identità, perché appunto non promuovono l’integrazione, siamo noi che dobbiamo dimostrare  di aver bisogno di loro e tutti insieme con affetto ci supereremo la barriera!
Tutti insieme avremo tante possibilità di lavorare per superare grazie dalle nostre forze.
Sapete il perché ho ispirato l’immagine delle formiche? C’è un motivo molto chiaro che è la nostra filosofia di come fanno loro. Loro ci lavorano parecchio per poter preparare la tana dell’inverno quindi ci lavorano sempre e sono sempre uniti mai sconfitti.

Quindi siamo noi come le formiche che ci lavorano sempre, insieme possiamo fare grandi cose quando si mettono insieme.
E’ lì il nostro motto ufficiale “L’unione fa la forza” come loro.

4) I GRUPPI FORUM

Oltre lo sport di come fanno le altre associazioni. E’ molto utile a trovare le persone sorde con talento per una passione di qualsiasi hobby e di cultura. Se volete crescere o far valutare del vostro talento:

Per ora abbiamo aperto 3 PAGINE:

1) “Fabbricando l’immagine” per la fotografia
2) “Esplorando l’arte” per la pittura e l’arte
3) “La voce dell’anima” per la musica

E` un gruppo riservato agli amanti di hobby, ispiranti e anche per imparare qualcosa.
Non è necessario solo pubblicare ma anche per fare un confronto imparando qualcosa insieme!
Dimostriamo in quando valutiamo noi in modo anche per stare con gli udenti, così si nasce l’integrazione! ☺

Invitiamo a tutte le associazioni a non litigare più fra loro per le loro interessi!!!
noi sordi abbiamo bisogno del futuro migliore e vivere con piena autonomia.
Quindi è l’integrazione che farà cambiare la vita quotidiana delle persone. Litigare sempre è una grande perdita di tempo per tutti noi sordi.

La storia della nostra sordità fa parte di noi ma non possiamo continuare così, oggi il mondo della sordità ha portato pochi cambiamenti, Quindi puntiamo per il nostro migliore futuro della nostra sordità, è molto importante per tutti noi a trovare una rotta giusta.

In più abbiamo anche un canale ufficiale dell’ASU Channel di YouTube per diffondere le nostre informazioni. Ci sono sempre i sottotitoli per poter condividere con tutti!

Se volete collaborare con noi, sarete sempre benvenuti!
Siamo disposti a contattarci per via mail in modo accordare per un appuntamento del colloquio.

Grazie di averci letto! 🙂
Fondatore A.S.U.
Mirko Torresani

#amicisordieudenti
#sordi
#360ºintegrazione
#dirittisordi
#LIS
#impiantaticocleari
#oralisti
#udenti
#udenti_insieme_sordi

RAI e Gabbianelli

Scrive dal nostro segretario Lorenzo Baldinelli
Buona lettura!
Mirko

____________________________________________________

Soliti giochi di potere in RAI e Gabbianelli dice di non voler intascare i soldi dei cittadini, ma come li guadagna??? 😀

Sicuro prenderà posto di Dell’Orto, faremo appello a lei di fare richieste a lei per aumentare i sottotitoli!!! 😉

http://roma.corriere.it/notizie/politica/17_maggio_22/milena-gabanelli-la-presidente-0dff873a-3f2c-11e7-a386-529fb6dcf067.shtml

Lorenzo Baldinelli

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi

 

Sottotitoli e barriere, la sfida dell’accessibilita’ per il grande schermo

Per una persona disabile andare al cinema non sempre è un’impresa semplice. E non solo per le barriere architettoniche. Ma un disegno di legge delega approvato dal Parlamento promette maggiori opportunità per tutti.

ROMA. Immagini in bianco e nero, attori dai movimenti goffi e accelerati, qualche didascalia per le scene cruciali, nessun sonoro. A guardarle oggi, le prime pellicole cinematografiche fanno sorridere, ma tra quelle prime bobine nasceva un nuovo linguaggio in grado di parlare a tutti. A più di un secolo dalla sua nascita il cinema ha fatto notevoli passi avanti, dal 3D alla realtà virtuale, ma l’obiettivo di diventare realmente accessibile a chiunque è ancora da raggiungere, soprattutto in Italia. Per una persona con disabilità, andare al cinema con gli amici non è un’impresa semplice. Audiodescrizioni e sottotitoli non sono sempre disponibili e nelle case cinematografiche nessuno pensa ancora a produzioni accessibili sin dall’inizio. Qualcosa, però, potrebbe cambiare a breve. Il Parlamento italiano, infatti, ha da poco approvato un disegno di legge delega di riordino del cinema e dell’audiovisivo, che introduce alcune novità in merito. In due commi la roadmap per i prossimi anni: il primo chiede di promuovere la fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo conto delle “specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i principi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia in materia”. Il secondo chiede che il riconoscimento di incentivi e contributi sia “subordinato” anche alle “specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizione”. Al cinema accessibile è dedicato un focus pubblicato nel numero di dicembre del magazine SuperAbile Inail.

Su questo tema è la prima volta che la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità viene tirata in ballo, e non è poco. Il testo, infatti, riconosce il diritto “a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili”. Ma c’è di più. La Convenzione, ratificata dall’Italia nel 2009, riguarda tutte le disabilità. “È una svolta storica – spiega Stefano Tortini, vicepresidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti –. La legge chiede di commisurare i finanziamenti a quanto il produttore si adopera per rendere il prodotto accessibile. Un vincolo ancor più efficace dell’obbligo”. L ’intento della legge, quindi, è quello di incentivare una produzione cinematografica che preveda già in fase di progettazione la resa accessibile. Un passo che potrebbe portare la piena fruibilità in qualsiasi cinema d’Italia. “Una volta ottenuto il prodotto accessibile – continua Tortini –, per le sale sarà piuttosto semplice la messa in opera”. Tuttavia, per capire quali saranno le norme nel dettaglio, bisognerà attendere i decreti attuativi, ma Tortini assicura: “Dal governo c’è la garanzia che si lavorerà per rafforzare i principi espressi”.

Ma cosa significa rendere accessibile un film? Non è solo una questione di barriere architettoniche nelle sale. La resa accessibile riguarda soprattutto la sottotitolazione per i sordi e l’audiodescrizione per i ciechi. “La prima non è da confondere con i sottotitoli presenti in diverse lingue – racconta Daniela Trunfio, del progetto “Torino + Cultura accessibile” della Fondazione Carlo Molo, da anni impegnata per la resa accessibile degli audiovisivi –. Quella per i sordi è facilitata, più leggibile e non va oltre le due righe per schermata. Deve contenere la descrizione del sonoro, avere un colore diverso per ogni personaggio e scorrere su una banda nera che non sia all’interno della pellicola”. L’audiodescrizione, invece, “si inserisce nei momenti muti del film – continua – e deve avere una capacità descrittiva tale da permettere a chi non vede di capire dove si trova”. I costi non sono eccessivi, se paragonati a quelli di realizzazione di un film. Si parla di non più di 2.500 euro a pellicola e con il digitale si potrebbe inserire tutto in un unico pacchetto da distribuire in tutte le sale. Oggi, invece, non è così. “Tutte le rese accessibili sono fatte a posteriori”, osserva Trunfio, e nonostante non manchino le aziende che lavorano su questo fronte, è una corsa contro il tempo. “Se devo rendere accessibile una pellicola con la distribuzione, i tempi sono strettissimi – spiega –. Ormai un film non resta più in programmazione per molto tempo. E poi, dopo il lavoro fatto, te lo ritrovi in televisione di nuovo non accessibile”.

Per questo da anni le associazioni si battono per la resa accessibile del grande schermo, portando la questione anche al centro di eventi importanti, come la Festa del Cinema di Roma. “Tutto è nato con il Roma Fiction Fest nel 2009 e con la nostra richiesta di rendere accessibile l’evento – racconta Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project, associazione romana impegnata a favore dei disabili sensoriali, da anni alle prese con la resa accessibile del festival –. Quell’anno abbiamo avuto audiodescrizione e sottotitolazione per tutte le opere presentate, la prima volta in Europa. Da lì abbiamo chiesto di ripetere l’esperienza nel 2010 e poi l’accessibilità per quella che sarebbe diventata la Festa del Cinema di Roma”. Le pellicole rese accessibili, però, sono solo quelle italiane. “Ogni anno sono sempre meno – spiega Raffaeli –, quest’anno erano soltanto due: Sole cuore amore di Daniele Vicari e 7 minuti di Michele Placido”. Quella di Roma, però, è una sorta di punta di un iceberg fatto da tante iniziative sparse lungo lo Stivale. Tante: dai festival alle rassegne, persino i concorsi. Tutte con una storia importante alle spalle e un lavoro certosino di resa accessibile, ma con un limite spesso invalicabile: quello di non riuscire a fare rete e condividere il lavoro fatto.
Una svolta potrebbe arrivare dalle app per i telefonini. Sono già diverse quelle attive e permettono agli utenti di utilizzare audiodescrizione e sottotitoli ovunque attraverso il proprio terminale (cfr. box a pag. 27). Anche in questo caso, però, non mancano i limiti. I film presenti sulle diverse applicazioni non sono tutti quelli in programmazione, ma opere presentate in eventi particolari o riguardanti solo le ultime uscite.

L’accessibilità in fase di produzione risolverebbe tutti i problemi a monte. Ma non solo. Potrebbe sostenere anche la creazione di nuove figure professionali. Ci hanno provato all’Università di Bologna, avviando nel 2013 un master in Screen translation nella sede di Forlì, che ha affiancato ai tradizionali percorsi di doppiaggio e sottotitolaggio l’audiodescrizione e la sottotitolazione in tempo reale. Ma ci sono anche diversi corsi realizzati al di fuori del circuito universitario. Come accade nel capoluogo piemontese, dove “Torino + Cultura accessibile” cura un corso riservato a studenti laureati. “Creiamo figure che all’estero viaggerebbero come delle schegge – racconta Trunfio –. In Inghilterra queste professioni già ci sono. In Francia si rendono accessibili anche le collezioni d’arte e le opere teatrali. C’è una cultura diversa: con la resa accessibile sono andati oltre il cinema”.
Per rendere pienamente fruibile a tutti la visione di un film, però, sottotitoli o audiodescrizioni non bastano. Per chi ha disabilità intellettive serve uno sforzo in più: contano anche l’ambiente e le modalità di proiezione. Per l’Associazione italiana persone Down (Aipd) bastano semplici accorgimenti, a partire dall’accessibilità dei posti in sala. “Il sistema delle lettere combinato con i numeri risulta difficile per individuare il posto – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’ Aipd –. Avere all’ingresso della sala una mappa dei posti a sedere potrebbe essere utile”. C’è poi l’esigenza di schede delle pellicole accessibili a tutti: “Bisognerebbe pensare a un sito istituzionale ad alta comprensibilità con le trame dei film”, aggiunge.
Per le persone con autismo, invece, servono accortezze in tutte le fasi della proiezione, ma si contano sulle dita di una mano le esperienze promosse in Italia che ne tengano conto. Iniziative sperimentali, spesso legate alla disponibilità economica degli enti locali. Per Laura Raffaeli, però, non è solo una questione di risorse. C’è un “problema di cultura: la spesa molto spesso è ridicola. E con le nuove tecnologie lo sarà sempre di più”. Intanto la premessa scritta dalla legge delega voluta proprio dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, promette bene, ma per le associazioni bisogna continuare a vigilare sui decreti attuativi del governo, affinché le promesse diventino realtà.

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi

Il nostro volantino ufficiale per la mia petizione!!!

Ecco il nostro volantino ufficiale da poter lanciare in giro sia in social neetwork, via mail, da attaccare sulle bacheche e distribuire in giro!
E’ comodo anche per firmare basta scannerizzare la qr code che si collega direttamente alla mia petizione per firmare!!!
Se volete avere un volantino, basta che ce lo chiedi a noi e ti mandiamo per via mail così stamperete e distribuirete anche! Sono già adatte anche per fare mille fotocopie! 😉
Dai ragazzi! Uniamoci e ci rafforziamo la mia petizione!
#unionefalaforza_asu

Daje!!!
Mirko

volantino_petizione

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi

Petizione RAI: la mia dichiarazione

Amici miei! Pubblico il mio primo video ufficiale dell’ASU, sta volta parlo a voce e ci sono anche i sottotitoli per TUTTI NOI sordi.

Condivedete anche e buona visione! 🙂

Grazie di cuore
Mirko

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi

Intervista dalla Change.com di Chiara Rocca

Udite! Udite! Ecco l’intervista che mi hanno intervistato dal change.org!
Dobbiamo andare avanti e finché aumenteranno sempre di più le firme della mia petizione! Dobbiamo essere ottimisti e decisi!

http://blog.change.org/it/home/la-battaglia-di-un-giovane-non-udente

Buona lettura e forza ASU!
Condividete anche! Grazie di cuore!
Mirko

#amicisordieudenti
#sordi
#sottotitoli
#sottotitoli777
#sottotitolirai
#360ºintegrazione
#dirittisordi