Rifiuto (meglio ancora anche noi!) seccamente la frase “Non cerco simili”

Spesso sentiamo in giro tra i social di Facebook, dell’instagram ecc. è questa frase “Non cerco simili”. Questa frase è stata molto usata dalle persone soprattutto quelli che nascondono bene le loro sordità facendoli credere di essere udenti oppure dalla loro vergogna, della propria handicap, ovviamente non sono ancora riusciti accettare la propria sordità.
Secondo me, quella frase che chiamiamo “razzismo” purché tra persone di colore che li disprezzano a causa del colore della pelle diverso. Ecco è la stessa cosa vale anche tra i sordi, ovviamente non riescono accettare vedendo ai quelli che segnano o parlano e scrivono male l’italiano e anche quelli diversi dal loro gruppo. Quindi è un fatto molto grave e comportamento infantile.
In realtà lo sanno benissimo ma non vogliono accettare, per esempio mi ripeto con moltissime volte a tutte le persone sorde che siamo sempre sordi lo stesso. Sapete il perché? E’ abbastanza semplice e chiaro, in quando andiamo a letto ci togliamo le protesi acustiche o l’impianto cocleare restano veramente sordi molto puri pertanto non sentono proprio nulla! Vale lo stesso se fanno anche gli esami di audiometria. Semplicemente le protesi acustiche e gli impianti cocleari sono solo supporti di strumenti per far SOLO sentire meglio e basta.
La cosa che dovrete sapere a tutti: Noi non siamo MAI simili a nessuno. Appunto siamo esseri umani come tutti. Ovvio che abbiamo qualcosa di comune però la parola non simili è molto brutto e disprezzativo. Semplicemente con chi va d’accordo, allora si frequenta, altrimenti no. Il Bianco e il Nero sono diversi ma si aggiunge anche il Giallo e il Rosso. I Colori diversi ma stanno insieme come umani senza discriminare nulla.
Un altro esempio, io e Laura stiamo insieme da 3 anni ma sappiate che io e lei abbiamo qualcosa di diverso? No, assolutamente! Io sono semplicemente sordo oralista e ho imparato anche la LIS quindi sto con lei che ha l’impianto cocleare. Ma stiamo insieme e condividiamo in tutto. Lei sente un po’ meglio di me ma non ci facciamo mai i problemi, quindi qual è il vostro problema?
Perciò prendete il nostro esempio che viviamo in pace e anche la parità di uguaglianza.
Ho una domanda da farvi? Un sordo (non dico segnante o impiantato cocleare) che frequenta un altro sordo sono simili?

L’ASU dice basta discriminazione! Superiamoci insieme e saremo sempre protagonisti!

Grazie di averci letto
Buona giornata
Mirko

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Un film interessante!

Ciao a tutti Membri!
Si tratta di un film che io e Laura abbiamo visto ieri sera. Secondo me è molto interessante, perché si tratta di una ragazzina attrice che è sorda. Sicuramente è conosciuta, però c’è tutto dentro lì tra i quali sono: lingua dei segni, l’impianto cocleare, la comunicazione per superare la barriera (l’unione fa la forza), gli udenti e l’integrazione. Sono certo che vi domanderete il perché si trova un pò strano di un film horror/fantascienza con tutte queste cose della sordità? Ora vi spiego in breve. Dunque si trovano in un ambiente quasi come la “fine del mondo” che le città e i paesi sono rimasti deserti a causa dell’invasione dei mostri alieni insomma sono animali mostruosi che divorano tutto da quello che sentono tutto anche un piccolissimo rumore basta un starnuto loro arrivano e li uccidono divorandoli. Quindi una famiglia con tre bambini, tra i quali la primogenita è sorda impiantata cocleare, però l’unico scopo per comunicare tra loro senza nemmeno sussurrare che si rischiano di rimanere uccisi e neanche un piccolissimo rumore di tipo piccoli urti tra i bicchieri, quindi l’unica cosa per salvarsi è la lingua dei segni permette di comunicare ovviamente è l’ASL americana, per questo restano sicuri e tranquilli, dopo la morte del terzogenito a causa del rumore di un giocattolino che suonava simile al carillon. I genitori hanno sempre cercato di proteggere per evitare in tante cose nemmeno piangere. Ad un certo punto il padre inventa aggiustando l’impianto cocleare di sua figlia per avere una frequenza del mappaggio con il computer. Questo caso l’ha fatto per l’amore in modo che sua figlia non sente in caso l’avvicinamento o dai rumori vicini che si potrebbe rischiare di essere divorata dagli alieni. La figlia rifiuta questo impianto davvero molto interessante perché si sentiva colpa della morte del fratellino, ma non aveva colpe e poi è stanca delle attenzioni dai pericoli. Però dopo un pò ha capito che il mostro si era avvicinato, stavolta il suo impianto ha cominciato una forte frequenza del suono che lei si sentiva un fortissimo fastidio come avere un forte mal di testa ma l’alieno anche lui veniva molto disturbato e bloccato come una leggera paralisi. Quindi ha capito che si trattava un’altra difesa grazie dalla forte frequenza dell’impianto che gli trasmettevano. Così alla fine hanno deciso di ucciderli, ha preso l’impianto cocleare e mettendo vicino al microfono della radio che trasmette la forte frequenza in modo che possono riuscire a ucciderli sparando con il fucile. Ecco come vi ho spiegato la trama, questo caso è tutto fatto insieme soprattutto per superare la barriera tra la lingua dei segni e l’impianto cocleare, insieme con gli udenti. Tutti questi utili hanno già superato la barriera come noi ASU puntiamo all’integrazione per stare tutti insieme in modo pace e superare la barriera. Loro sono già protagonisti del film e anche noi saremo protagonisti perché c’è unica cosa che abbiamo in comune è la sordità.

Vi consiglio di guardare questo bellissimo film e capirete in quando è utile tra tutte queste cose insieme: lingua dei segni, impianto cocleare, udenti e integrazione. Vi ringrazio di averci seguito il mio articolo del post. 🙂

Saluti

Mirko Torresani

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